Che cos’è l’ESTA?

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Che cos’è l’ESTA?

L’ESTA: un sistema di sicurezza infallibile

Il 12 gennaio 2009 è la data che segna l’entrata in vigore negli Stati Uniti dell’ESTA o Electronic System for Travel Authorization. Chi parte in vacanza o in viaggio d’affari è obbligato a fornire su internet alcune informazioni relative alla propria destinazione, alla durata del soggiorno ed al motivo del viaggio.

Questa procedura messa in atto dalle autorità statunitensi è fondata prima di tutto su un principio di sicurezza. Le informazioni inserite nella banca dati del sito web ESTA permettono loro di studiare in anticipo il profilo di ogni visitatore per prevenire eventuali atti di terrorismo o altre iniziative pericolose per la società americana.

Grazie ad un sistema di alta sorveglianza, le informazioni sono strettamente protette. Le metologie messe in opera prevengono, così, qualunque tentativo di pirateria o di utilizzo fraudolento delle informazioni.

 

Chi deve inoltrare una richiesta ESTA?

Le persone originarie dei 22 paesi europei iscritti al piano di esenzione dal visto, così come i viaggiatori originari di 5 paesi asiatici, sono interessati da questa riforma. L’iscrizione all’ESTA non ha limiti di età o di sesso ed è obbligatoria per chiunque, maggiorenne o minorenne, accompagnato o no. È necessaria un’autorizzazione ESTA per ogni persona. Per ottenere questa autorizzazione bisogna compilare il formulario ESTA cliccando qui

Questa richiesta di autorizzazione viene inoltre imposta ai viaggiatori in scalo (transito) in aereo o in crociera. Gli ingressi per via di terra sono invece esenti. In questi casi l’ESTA viene sostituita dalle verifiche di identità alla frontiera. 

Perciò quelli che entrano negli Stati Uniti in auto dal Canada, per esempio, non sono obbligati a presentare un giustificativo di permesso di soggiorno.

L’ESTA permette peraltro i soggiorni turistici o i viaggi d’affari inferiori ai 90 giorni. Una domanda di visto è richiesta al di là di questa durata.

 

L’autorizzazione di ammissione sul territorio statunitense

Il tempo di risposta di 72 ore è essenziale nella misura in cui lo studio del profilo caso per caso richiede talvolta un margine di tempo. Nella maggioranza dei casi la risposta è immediata il che consente le partenze all’ultimo minuto. Se il viaggio non viene autorizzato, bisogna effettuare una richiesta di visto per un soggiorno temporaneo.

I servizi consolari delle ambasciate degli Stati Uniti si occupano di tutte le formalità necessarie per farlo. Le autorizzazioni in corso richiedono una verifica dello stato di avanzamento della domanda sul sito internet ESTA. La risposta definitiva viene fornita entro 72 ore. 

Tuttavia la domanda può essere effettuata in qualunque momento anche se i progetti di vacanza negli Stati Uniti non sono ancora definiti.

L’autorizzazione al viaggio è valida per due anni a partire dalla data di validazione, meno se il passaporto scade nel frattempo. Il viaggiatore beneficia così di un’autorizzazione per ingressi multipli. Il possesso di un giustificativo ESTA non assicura tuttavia l’ingresso ai posti di frontiera. Questo documento permette essenzialmente di imbarcarsi a bordo di un volo o di un battello a destinazione Stati Uniti. L’ufficiale dell’immigrazione ai posti di frontiera è la sola persona del corpo amministrativo a potersi pronunciare sulla sua validità. La richiesta di autorizzazione ESTA è a pagamento da settembre 2010.