Scalo negli Stati Uniti: è necessaria un'autorizzazione ESTA?

Siete senz’altro già a conoscenza della necessità di ottenere un’autorizzazione ESTA o un visto per fare un viaggio negli Stati Uniti. Ma cosa succede se fate un viaggio verso un’altra destinazione nel caso in cui il vostro tragitto comprenda uno scalo negli Stati Uniti? Sarà necessario in questo caso inoltrare una domanda di autorizzazione ESTA? È quanto vi proponiamo di scoprire qui con in più alcune spiegazioni.  

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É obbligatorio richiedere un’autorizzazione ESTA in caso di scalo negli Stati Uniti?

La risposta alla domanda circa la necessità di un’autorizzazione ESTA per uno scalo negli Stati Uniti è ovviamente affermativa e per comprendere perché tale autorizzazione sia necessaria è importante cogliere la differenza che esiste tra un viaggio che porti a sorvolare gli USA ed un viaggio che richieda di atterrare sul suolo statunitense.

I visti e, più di recente, il dispositivo ESTA consentono alle autorità statunitensi di regolare gli ingressi e le uscite dei cittadini stranieri sul loro territorio. Nel momento in cui un aereo o una nave fanno scalo in un aeroporto o in un porto statunitense, si diventa, in quanto passeggeri, dei visitatori anche nel caso in cui non si metta piede fuori dal velivolo.

È quindi logico che il viaggio necessiti di una autorizzazione di viaggio ESTA.

 

Come richiedere un’autorizzazione ESTA per uno scalo negli Stati Uniti?

Le pratiche da adempiere per ottenere un’autorizzazione ESTA nel contesto di un semplice scalo negli Stati Uniti sono le stesse previste qualora si effettui tale domanda per un soggiorno sul territorio statunitense. È quindi sufficiente accedere ad un modulo di richiesta in italiano, come quello disponibile sul nostro sito, e compilarlo con cura.

È bene prendersi il tempo di analizzare ogni domanda, rispondere il più onestamente possibile e munirsi del proprio passaporto biometrico o elettronico. Il passaporto dovrà essere lo stesso che sarà utilizzato durante il viaggio.

La sola differenza è che in questo caso, quando verrà richiesta la finalità del viaggio, si dovrà menzionare il fatto che si effettuerà uno scalo negli USA.

Si dovrà ovviamente adempiere a tutte le condizioni di ottenimento dell’ESTA e cioè:

  • Risiedere stabilmente in uno dei paesi membri del dispositivo ESTA. Essere in possesso di un passaporto elettronico o biometrico.
  • Non soggiornare negli Stati Uniti per oltre 90 giorni (condizione ovviamente assolta in caso di semplice scalo)

Una volta compilato il questionario bisogna convalidarlo perché questo sia trasmesso alle autorità statunitensi incaricate di studiare la domanda. A tal fine sarà necessario saldare delle spese di dossier da pagarsi tramite carta di credito.

 

Quanto tempo ci vuole per ottenere un’ESTA per uno scalo negli Stati Uniti?

Il tempo per ottenere l’autorizzazione ESTA per uno scalo negli Stati Uniti è lo stesso che per un viaggio tradizionale, vale a dire 72 ore dalla convalida del questionario.

La decisione di accordo o rifiuto sarà inviata tramite e-mail all’indirizzo indicato al momento della domanda.

 

Si può uscire dall’aeroporto in occasione di uno scalo grazie all’ESTA?

Come abbiamo appena visto, è necessario effettuare una domanda di ESTA ed ottenere questa autorizzazione al viaggio se si programma un viaggio il cui volo faccia scalo negli Stati Uniti perché senza tale autorizzazione non si sarà autorizzati all’imbarco nemmeno nel caso in cui non si scenda dall’apparecchio.

Se lo scalo è abbastanza lungo, alcuni passeggeri potrebbero approfittare di questo tempo per visitare un po’ i dintorni. Va detto che se ci si trova in certi aeroporti questa può rivelarsi un’occasione ideale per fare un po’ di turismo. Se il vostro scalo è a New York, in particolare, l’aeroporto si trova relativamente vicino a Manhattan ed avete quindi la possibilità di andare rapidamente in centro città per scoprire una delle facce più emblematiche degli USA.

In ogni caso, prima di mettere in programma questo tipo di visita, assicuratevi di disporre del tempo necessario. Se il vostro scalo dura qualche ora vi consigliamo di restare in aeroporto perché per programmare un’escursione è bene avere almeno una decina d’ore di scalo. Al tempo che separa un volo dall’altro bisogna infatti sottrarre quello necessario per scendere dall’apparecchio con cui arrivate e quello passato al controllo della dogana (che può prendere anche diverse ore a seconda dell’aeroporto e dell’affluenza) nonché il tempo necessario per superare nuovamente i servizi di sicurezza dell’aeroporto quando vi ritornate e, ovviamente, il tempo d’imbarco nell’aereo successivo.

Alla fine non vi resterà molto tempo per fare turismo ma la cosa può rivelarsi interessante per gli scali più lunghi. Potrete quindi passare la notte in un hotel nei pressi dell’aeroporto se il volo non riparte che il giorno dopo oppure andare a fare un po’ di shopping e a gustare qualche specialità culinaria locale in caso contrario.

Tutto ciò non è ovviamente possibile se non si dispone di un’autorizzazione ESTA perché il passaporto verrà verificato sistematicamente ogni volta che si passano i controlli dell’immigrazione alle frontiere. Se tutto è in ordine, niente vi impedirà di uscire dall’aeroporto e profittare del vostro scalo a New York per avere un’anteprima di questo paese e della sua affascinante cultura.

 

L’ESTA deve coprire la totalità del viaggio in caso di scalo negli Stati Uniti?

Un’altra domanda che si pongono molti viaggiatori che fanno scalo negli Stati Uniti riguarda la durata di validità della propria ESTA. È infatti possibile che si disponga già di un’autorizzazione ESTA utilizzata per un precedente viaggio negli Stati Uniti e che questa sia ancora in corso di validità al momento della partenza. Se rientrate in questo caso, potrete utilizzarla per il vostro scalo negli Stati Uniti ma che bisogna fare nel caso in cui l’ESTA scada prima della data di ritorno?

Se il vostro volo di ritorno richiede anch’esso uno scalo negli USA e la vostra ESTA è arrivata a scadenza prima di questa data dovete effettuare una nuova domanda anche se avete presentato un’ESTA valida in occasione del viaggio di andata e se il viaggio dura meno di 90 giorni. Infatti, quando vi recate in un altro paese dopo aver fatto scalo negli USA, di fatto uscite dal suolo statunitense. Lo scalo di andata e quello di ritorno sono quindi considerati come due soggiorni differenti negli Stati Uniti e dovete quindi disporre di un’autorizzazione ESTA valida per entrambi gli scali.

Se vi trovate in questa situazione particolare vi si offrono due possibilità:

  • La prima consiste nel rinnovare l’ESTA quando arriva a scadenza per profittare pienamente della sua durata di validità di due anni. Ciò implica ovviamente di aver la possibilità di fare la domanda di autorizzazione dal paese in cui ci si trova durante il soggiorno. Bisogna in particolare assicurarsi di disporre di una connessione Internet e del tempo necessario per la procedura.
  • La seconda soluzione consiste nel rinnovare l’ESTA prima della scadenza e prima della data di partenza. Così, a meno che il viaggio non duri più di due anni, si avrà la garanzia che la propria autorizzazione ESTA sarà valida sia per l’andata che per il ritorno e che i due scali potranno essere effettuati senza difficoltà. La sola pecca di questo metodo è che alcuni giorni di validità dell’ESTA in corso andranno persi visto che questi non verranno aggiunti ai due anni di validità legale della nuova ESTA.

A voi di scegliere la soluzione che vi sembra più appropriata.

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