Ottenere un visto B1/B2 per recarsi negli USA

Se non siete idonei al dispositivo di viaggio ESTA online potete chiedere un visto di tipo B1 o B2 per recarvi negli USA per affari o turismo. Il visto B fa parte dei documenti ufficiali che si possono ottenere dalle autorità statunitensi per viaggiare in questo paese. Come vedremo in questo articolo, questo tipo di visto si rivolge più in particolare ai non immigranti che desiderano soltanto viaggiare in questo paese ed ha la particolarità di avere una validità da 1 a 10 anni a seconda dei casi e una durata di soggiorno autorizzata massima di 6 mesi nell’arco di un anno che può essere rinnovata per ulteriori 6 mesi. In questa pagina vi spiegheremo come fare una domanda di visto B1 o B2 per gli Stati Uniti e come effettuare questa procedura.  

Fare una domanda di visto!

Il nostro partner non è un sito affiliato al governo statunitense. È possibile svolgere le pratiche, senza spese aggiuntive, nel sito ufficiale ma in questo caso non potrete usufruire dei nostri servizi di verifica e di assistenza.

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Le differenze tra i visti B1, i visti B2 e i visti B1/B2 per recarsi negli Stati Uniti

I visti B sono classificati in tre grandi categorie ovvero i visti B1, i visti B2 e i visti B1/B2. Vi spiegheremo ora quali sono le differenze esistenti tra questi diversi tipi di visti B e quali sono le loro caratteristiche specifiche.

Cominciamo con lo scoprire cos’è il visto B1. Il visto B1 è un visto specificatamente concepito per i viaggi d’affari. Se infatti desiderate recarvi negli USA per motivi professionali come per esempio incontrare un cliente o partecipare ad un seminario potete richiedere un visto B1. Grazie a questo visto potrete condurre negli USA diversi tipi di azione e svolgere diverse pratiche come quelle che vi elenchiamo qui e che sono le più frequenti:

  • Potrete realizzare degli studi di mercato relativi al mercato statunitense.
  • Potrete investire negli USA o finalizzare degli investimenti in corso.
  • Potrete realizzare delle operazioni di prospezione, negoziare dei contratti, rappresentare la vostra impresa, registrare degli ordini ed altre attività di questo genere.
  • Potrete anche utilizzare questo visto per assistere a dei meeting, dei seminari o delle conferenze, visitare delle esposizioni o seguire dei congressi.
  • Infine potrete, grazie a questo visto, incontrare dei potenziali clienti, dei clienti acquisiti o dei collaboratori e degli associati nel caso in cui siate dipendenti di una società statunitense (filiale o casa madre).

I visti B1 hanno però alcuni limiti che vi impediranno di esercitare un’attività professionale in territorio statunitense per la quale è richiesto un altro tipo di visto ovvero il visto di lavoro H1B. Non potrete neppure ricevere del denaro da parte di una società statunitense per tutta la durata del soggiorno.

Passiamo ora al visto B2 utilizzato di solito per i soggiorni turistici o sanitari negli Stati Uniti. Come abbiamo appena detto questo tipo di visto vi sarà utile se vorrete recarvi negli USA per soggiorni turistici, per assistere ad eventi o se vi spostate nel paese per motivi sanitari. Può essere utile anche alle persone che desiderano far visita ad amici o parenti che risiedono negli USA. Riassumendo, tramite il visto B2 potrete effettuare dei soggiorni negli Stati Uniti principalmente per questi scopi:

  • Potrete ovviamente effettuare dei soggiorni turistici e visitare città, siti naturalistici e storici o monumenti.
  • Recarsi presso un amico o dei familiari che risiedono negli USA rientra tra le possibilità offerte da questo visto.
  • Potrete anche richiedere un visto B2 per assistere ad alcuni eventi culturali o sportivi che si svolgono negli USA nonché partecipare ad alcuni di questi eventi come dilettante ma non come professionista.
  • Infine potrete utilizzarlo per delle cure mediche particolari o per essere operati o ospedalizzati in una struttura statunitense.

Per quanto riguarda i limiti del visto B2, bisogna tenere a mente che non permette di lavorare esercitando un’attività professionale in territorio statunitense né di percepire una qualsivoglia remunerazione da parte di una società statunitense per tutta la durata del soggiorno.

Infine, interessiamoci al terzo tipo di visto B ovvero il visto B1/B2 che è, come dice il nome stesso, un visto che raggruppa le specificità dei visti B1 e B2 in un unico documento. Permette quindi di condurre a buon fine dei viaggi con diversi obiettivi e di associare i vantaggi dei due principali tipi di visto B1 e B2.

 

La procedura per richiedere ed ottenere un visto B1, B2 o B1/B2:

Ora che conoscete le differenze tra i visti B1, B2 e B1/B2 per recarsi negli USA, vi proponiamo di saperne di più su come ottenere questo tipo di autorizzazione al viaggio.

Per fare una domanda di visto di tipo B, che sia per un viaggio d’affari, per turismo o per motivi sanitari, bisognerà riempire il formulario ufficiale DS-160. In passato questa domanda si depositava presso un’amministrazione fisica rappresentante gli Stati Uniti in Italia, come un consolato o un’ambasciata, ma ormai da qualche anno si può accedere al modulo e riempirlo direttamente online in dei siti specializzati come quello che vi suggeriamo a fondo pagina. 

In questo modulo vi sarà richiesto di fornire alcune informazioni precise sulla vostra identità e sulle ragioni del vostro viaggio negli Stati Uniti. Il modulo sarà poi inviato ai servizi consolari dell’Ambasciata degli Stati Uniti del vostro territorio di residenza prima di decidere se rilasciare o meno il documento. Dovete ovviamente riempire il modulo con la massima attenzione avendo cura di rispondere alle diverse domande correttamente e con la massima sincerità.

Da notare che una volta riempito il modulo si dovrà comunque passare per una seconda tappa che consiste in un colloquio obbligatorio. In occasione di questo colloquio, un responsabile dell’amministrazione statunitense riprenderà le domande che avete fornito nel modulo di domanda per approfondire lo studio della vostra richiesta ponendo, se necessario, delle domande aggiuntive.

 

Quali sono i documenti giustificativi che dovete aggiungere alla vostra domanda di visto B1 o B2?

Ora che sapete come potete avviare la procedura di richiesta del visto B1, B2 o B1/B2 interessiamoci più da vicino ai documenti giustificativi obbligatori che dovrete fornire.

Questi giustificativi supplementari vengono richiesti per permettere alle autorità statunitensi di avere la prova che non volete immigrare o installarvi in maniera definitiva in territorio statunitense in maniera illegale.

Perciò per fornire queste prove sarà meglio avere con sé, per poterli presentare al momento del colloquio, tutti i documenti passibili di dimostrare il vostro legame forte con il paese in cui risiedete. Può trattarsi di documentare un’unione, tramite un certificato di stato di famiglia o un contratto di matrimonio, un certificato di nascita, un titolo di proprietà o un contratto di lavoro o comunque una qualunque prova del fatto che non potete assentarvi dal vostro paese troppo a lungo e che non avete l’intensione di lasciarlo in maniera definitiva.

Ovviamente potrebbe anche venirvi richiesto di portare le prove dei motivi alla base del vostro viaggio come per esempio un giustificativo del vostro spostamento professionale o di un intervento medico o un certificato che dimostra che alloggerete presso un parente o un conoscente nel corso della vostra visita nel paese. Per precauzione e per essere pronti a qualunque eventualità ed avere le migliori possibilità di ottenere questo visto, non dimenticate di prevedere tutto quello che potrebbe venirvi in mente di utile come prova in occasione di questo colloquio.

Attiriamo ora la vostra attenzione in particolare sulla foto che dovrete unire alla vostra domanda. Quando depositate una richiesta di visto B1, B2 o B1-B2 online potete inviare direttamente una vostra foto senza bisogno di inviare una fototessera cartacea. Tuttavia se non riuscite a fare l’upload, questo non significa in alcun modo che non potrete finalizzare la vostra domanda di visto perché potete comunque saltare questa tappa. Tuttavia, poiché la fototessera fa parte dei documenti obbligatori da fornire per la domanda, dovrete comunque presentarla al momento del colloquio. Fate attenzione a che la foto che fornirete rispetti le regole legali di posizionamento del viso o del busto. È indispensabile rispettare questi criteri se non volete che la vostra domanda di visto sia rifiutata.

 

Come si svolge il colloquio per ottenere un visto di tipo B e cosa bisogna prevedere a questo effetto?

Molti viaggiatori che desiderano ottenere un visto di tipo B per recarsi negli USA si pongono delle domande su come si svolgerà il colloquio individuale indispensabile per ottenere il documento di viaggio. Ecco quindi alcune informazioni che vi aiuteranno a vederci più chiaro e a recarvici più serenamente.

Non dimenticate che la prima tappa da seguire per ottenere questo visto è di richiederlo riempiendo il modulo ufficiale online. Finché il modulo non sarà stato inoltrato non potrete richiedere un appuntamento. L’appuntamento per questo colloquio si può richiedere online o per telefono. Verranno quindi fissate una data e un’ora secondo le vostre disponibilità.

Quando vi presenterete all’appuntamento non dimenticate di portare con voi certi elementi indispensabili per costituire il vostro dossier. Può trattarsi, come abbiamo visto prima, di giustificativi tra cui il certificato di stato di famiglia, le coordinate bancarie, un contratto di lavoro, le vostre ultime tre buste paga o dichiarazioni dei redditi, attestati di pensione e perfino l’attestazione di un’assicurazione per il viaggio se l’avete. Altri documenti meno importanti possono completare questa lista come atti di proprietà o ricevute di pagamento dell’affitto.

Oltre a questi giustificativi che possono essere richiesti in occasione del colloquio e che possono permettervi di superarlo senza problemi, dovete anche pensare a preparare e portare con voi altri documenti come il passaporto che deve essere ovviamente valido al momento della domanda e per tutta la durata prevista del soggiorno negli Stati Uniti. Pensate anche a portare una busta preaffrancata riportante il vostro indirizzo personale, una stampa della pagina di conferma dell’invio del vostro modulo di domanda di visto e un giustificativo di pagamento delle spese di domanda se avete pagato online.

È inutile essere stressati o ansiosi all’idea di dover affrontare questo colloquio che in realtà è soltanto una formalità e che serve soltanto a ribadire le risposte che avrete già fornito tramite il modulo di richiesta online. Fate attenzione però a non saltare l’appuntamento perché avrete difficoltà ad ottenerne un altro in tempi sufficientemente brevi a condurre in porto il vostro progetto.

Una volta terminato il colloquio otterrete una risposta alla vostra domanda in pochi giorni o, al massimo, in qualche settimana.

 

Qual’è la differenza tra l’ESTA e il visto B2.

Come senz’altro sapete già, esiste un altro tipo di autorizzazione che permette di recarsi negli Stati Uniti per turismo o per un appuntamento d’affari:  si tratta del dispositivo di esenzione dal visto elettronico ESTA. La pratica per ottenere questa autorizzazione al viaggio è più rapida che per una domanda classica di visto ma riguarda soltanto alcuni casi specifici e deve riempire alcune condizioni che vi elenchiamo in dettaglio:

Prima di tutto è indispensabile essere residenti stabili di uno dei paesi membri del dispositivo di cui l’Italia e la Svizzera fanno parte. Ciò significa che dovete risiedervi in maniera stabile ed avervi la vostra residenza principale e che avete un passaporto rilasciato da questo paese.

Il passaporto elettronico o biometrico è indispensabile per poter beneficiare dell’autorizzazione al viaggio elettronica per gli USA. Dovete dunque verificare che il vostro passaporto sia di questo tipo.

Un altro punto importante se desiderate viaggiare negli Stati Uniti con un’ESTA riguarda la durata del vostro soggiorno nel paese,  visto che l’autorizzazione riguarda soltanto i soggiorni inferiori ai 90 giorni. Al di là di questo limite dovete in ogni caso inoltrare una domanda di visto tradizionale come il visto B1/B2.

Conta anche il motivo del vostro soggiorno visto che l’autorizzazione ESTA non permette di lavorare negli Stati Uniti, di seguirvi degli studi o di recarvisi per motivi sanitari.

La richiesta di ESTA si fa anche in questo caso integralmente online e la risposta viene fornita in formato elettronico. Non è necessario recarsi a nessun colloquio né fornire giustificativi per il dossier. Riceverete semplicemente un e-mail indicante l’ottenimento o meno dell’autorizzazione e, in caso di risposta positiva, verrà direttamente e automaticamente collegata al vostro passaporto. Non si tratta dunque di un timbro fisico apposto sul vostro passaporto ma soltanto di un’autorizzazione che si visualizzerà per via informatica sugli schermi degli agenti che verificheranno il vostro passaporto biometrico o elettronico.

Un’altra differenza importante tra ESTA e visto B1/B2 riguarda la durata di validità del documento. Mentre i visti B1, B2 e B1/B2 possono avere una durata di validità compresa tra 1 e 10 anni a seconda dei casi, l’ESTA sarà valida soltanto per due anni a partire dal rilascio e a condizione che nessuno degli elementi indicati nella domanda iniziale sia cambiato.

In definitiva, se non riempite le condizioni per l’ottenimento della vostra domanda ESTA, per via del vostro paese di residenza, dello scopo o della durata del soggiorno, il visto B1, B2 o B1/B2 vi permetteranno di recarvi negli Stati Uniti legalmente e in tutta tranquillità.

 

Richiedere un visto B1, B2 o B1/B2

Se volete ottenere rapidamente un visto di tipo B1, B2 o B1/B2  per recarvi negli Stati Uniti, potete farne domanda subito andando nel sito del nostro partner riconosciuto.

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